Flavia Briganti

Sarebbe stato come uscire dalla boccia dei pesci rossi: guardare il mondo in trasparenza, distorto dalle visioni e dai progetti. Poi, mare.
Sarebbe stato come salire su un treno in corsa a velocità supersoniche. Direzioni imprevedibili. Padroni di dimensioni spazio temporali.
Raggiungere a perdifiato l’ultimo piano del grattacielo. Poggiare il piede sull’acceleratore. Osservare la strada buia e le luci al neon dal finestrino in una notte di pioggia, di viaggio. Sarebbe stato, pensammo. Poi ci siamo trovati in questo futuro, ed era molto meglio e molto peggio, diverso. Un nuovo punto per guardare oltre. Un nuovo spazio per costruire un po' più in alto, e un po' più in là.