Fabiana Santagata

Tardo lunedì pomeriggio di metà inverno.
Il cielo è sereno. L’aria è piacevolmente fredda.
Passeggio tra le strade della vecchia Milano. Meravigliosa.
Osservo i volti della gente: l’innocenza dei bambini, la consapevolezza degli anziani, l’incertezza e il dubbio dei giovani adulti.
Ammiro le facciate delle antiche palazzine rimesse a nuovo.
Cammino.
All’orizzonte, contornato dal crepuscolo, un alto grattacielo stride con la bellezza circostante. Un notturno di Chopin è nella mia mente.
Mi avvio verso casa. Gli operai sono al lavoro.
Cosa verrà fuori da questo cantiere?
Spero qualcosa di cui ammirare la bellezza e in cui i miei figli possano aprirsi al mondo.