Anita Vicenzi

L’indifferenza del bicchiere rotto

I bicchieri di vetro si sono frantumati tutti, tranne uno. La libreria si è scardinata dal muro. I soprammobili di mia madre ricoprono il pavimento.
Il camino è crollato e ha centrato in pieno la macchina. Casa mia non è più un posto sicuro. Chiese non ce ne sono più.
Il castello è rimasto in piedi solo a metà.
La torre dell’orologio è sparita e fa spazio a un cumulo di macerie.
Sotto quel cumulo di macerie c’è la macchina della mia amica.
Dei fienili di campagna non c’è più traccia.
Così, tra l’indifferenza della natura, l’uomo si ostina ad autoproclamarsi padrone del cambiamento.
E io taccio.
Taccio davanti all’incontrollabile e terrificante cambiamento naturale. Quel cambiamento vero, inarrestabile, incontrovertibile.
Cambiamento che dona nuove prospettive, cambiamento che provoca distruzione. Ribellione, ecco cos’è il cambiamento, ribellione.
Ribellione, ecco qual è il vero spirito del cambiamento, ribellione.