Zeno Toppan

L’uomo è diventato discreto, silenzioso. Un ospite educato su questa terra, e nessuno sa bene come sia successo di preciso. È accaduto così, quasi da un giorno all’altro, che forse semplicemente l’umanità è diventata adulta e ha smesso di essere bambina – un battito di ciglia.

E allora adesso i palazzi, per esempio, li costruiamo tutti di vetro – trasparenti, quasi non volessimo farci notare, quasi non volessimo disturbare. Educati. Discreti.

Mi piace dire che ci siamo trasferiti al piano di sopra, perché adesso ci sorreggono imponenti colonne di vetro, e sotto di noi lasciamo carta bianca alla natura. E tra il verde, ma solo di tanto in tanto, abbiamo ritagliato delle strade minute come un ospite riguardoso si ritaglia i suoi modesti spazi. Le percorrono biciclette, per lo più, ma se ti stanchi di pedalare non ti devi preoccupare: c’è anche un motore, solo che va a energia solare e tutto quel vetro fa risplendere il mondo.
È un attimo, e arrivi dappertutto.

Senza calpestare niente.